Requisiti Direzione Tecnica per attività di restauro e scavi archeologici

Tutte le Organizzazioni che operano nel campo del Restauro architettonico e Scavi Archeologici al fine della Dimostrazione dell’idoneità tecnica dovranno dimostrare che le figure preposte alla direzione tecnica dei processi abbiano le seguenti qualifiche:

Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali (OG2) :

imagesLa Direzione Tecnica per le attività di Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali (OG2) dovrà essere affidata esclusivamente a soggetti in possesso di “Laurea Magistrale in Architettura” (Classi LM-4 o 4/S) o “Laurea Magistrale in Conservazione di Beni Culturali” (Classi LM-10 o 10/S) indipendentemente dalla classifica di attestazione (Art. 248 comma 5).

NB: qualora non fosse presente chiara classificazione della Laurea, presentare Certificato di equiparazione del titolo di studio al nuovo ordinamento.

Scavi archeologici (OS25):

Per le attività di Scavi Archeologici (OS25) dovrà essere presente un soggetto in Storia-archeologia-scavi-reperti-Eugenio-Padovanpossesso del “Diploma di Laurea Magistrale in Archeologia” (Classi LM-2 o 2/S) come previsto dal  D.M. n. 60 del 20/03/2009 Art. 4 punto a) o di titolo di  ”Specializzazione in Archeologia” come previsto dal D.M. n. 60 del 20/03/2009 Art. 4 punto b).

Superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico (OS2-A) e Beni culturali mobili di interesse archivistico e librario (OS2-B):

Caprarola-Palazzo-Farnese-restauro-di-dipinti-murali-e-stucchi-nella-Sala-dei-Fasti-FarnesianiLa Direzione Tecnica per attività su Superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico (OS2-A) e Beni culturali mobili di interesse archivistico e librario (OS2-B) devono essere affidate a soggetti in possesso di “Qualifica di Restauratore” ai sensi dell’Art. 182 del Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 22 gennaio 2004 n.   42  modificato dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 7 che introduce un sistema di crediti formativi atti a consentire al professionista di acquisire il titolo di Restauratore di Beni Culturali.

La “Qualifica di Restauratore di Beni Culturali” è infatti riconosciuta al soggetto che abbia maturato una adeguata competenza professionale nell’ambito del restauro dei beni culturali mobili e delle superfici decorate dei beni architettonici e che con tale esperienza raggiunge i 300 crediti formativi con le seguenti possibili modalità:

1. Titoli di Studio conseguiti presso una delle seguenti facoltà:

Istituto Centrale del Restauro

Opificio delle Pietre Dure

Istituto Centrale per la Patologia del Libro

2. Diploma/Laurea conseguita presso altri istituti + eventuali crediti riconosciuti con esperienza professionale (37,5/anno)

3. Esperienza Professionale come Responsabile di Cantiere dimostrata con idonei Certificati di Esecuzione Lavoro in categoria OS2A/B vistati dalla Sovrintendenza di pertinenza per un totale minimo di 8 anni (37,5/anno) calcolati in 96 mesi anche accavallati e non consecutivi (Legge 14 gennaio 2013, n. 7).

Entro il 30/06/2015 si concluderà apposita procedura di selezione pubblica che valuterà l’assegnazione dei punteggi e il riconoscimento del titolo inserendo tutti i nominativi in un apposito elenco suddiviso per settori di competenza e accessibile a tutti gli interessati.

La “Qualifica di Restauratore” è altresì riconosciuta, previo superamento di una prova di idoneità con valore di esame di Stato abilitante, a colui il quale abbia acquisito la qualifica di Collaboratore Restauratore di Beni Culturali.

Acquisisce la “Qualifica di Collaboratore Restauratore di Beni Culturali” colui il quale:

1. abbia conseguito i requisiti previsti dal comma 1-sexies dell’articolo 182 del Codice nel periodo compreso tra il 31 ottobre 2012 e il 30 giugno 2014

oppure

2. alla data di pubblicazione del bando, sia in possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) abbia conseguito la laurea specialistica in Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico (12/S) ovvero la laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali (LM11), ovvero il diploma di laurea in Conservazione dei beni culturali, se equiparato dalle università alle summenzionate classi, ai sensi dell’articolo 2 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2009;

b) abbia conseguito la laurea in Beni culturali (L1) ovvero in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali (L43);

c) abbia conseguito un diploma in Restauro presso accademie di belle arti con insegnamento almeno triennale;

d) abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale ovvero un attestato di qualifica professionale presso una scuola di restauro regionale ai sensi dell’articolo 14 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, con insegnamento non inferiore a due anni;

e) risulti inquadrato nei ruoli delle amministrazioni pubbliche preposte alla tutela dei beni culturali a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di assistente tecnico restauratore;

f) abbia svolto attività di restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, per non meno di quattro anni, con regolare esecuzione certificata nell’ambito della procedura di selezione pubblica.

Per nessuna delle 3 categorie sopraindicate trovano, pertanto, applicazione i commi 23 e 29 dell’Art. 357 del D.P.R. 207/2010 che confermavano la carica a chi fosse già Direttore Tecnico alla data del 01/03/2000 o a chi potesse dimostrare l’esperienza professionale per un periodo di 5 anni.

La verifica della presenza dei requisiti sopraindicati sarà oggetto di tutte le verifiche ispettive dell’Ente.

Il mancato soddisfacimento del requisito cogente sarà essere oggetto di NC maggiore da parte dell’Ente

 

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